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Milano Material Thoughts - Tony Cragg 27 Settembre - 25 Novembre 2007 Fondazione Stelline, Sala del Collezionista, Chiostro della Magnolia, Giardino degli Orti Milano, corso Magenta 61 Orari: martedì - domenica 10 - 20 (lunedì chiuso) Biglietti: € 6,00; ridotto € 4,00 Catalogo ELECTA Informazioni : 02 45462411 |
| Protagonista dell’evento è l’artista inglese Tony Cragg (Liverpool, 1949), uno tra i più importanti interpreti dell’arte contemporanea internazionale. L’esposizione, curata da Ludovico Pratesi, si svolge col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia, del Comune e della Provincia di Milano, ed è la prima grande personale di Tony Cragg a Milano. Invitato dalla Fondazione Stelline, Tony Cragg ha trovato nello storico palazzo quegli echi leonardeschi che ricordano le suggestioni degli ultimi lavori esposti nel Giardino degli Orti di Leonardo. La rassegna, dal titolo Material Thoughts, ricostruirà il percorso creativo dell’artista inglese dalla metà degli anni Ottanta a oggi, attraverso undici recenti sculture monumentali e una ventina di sculture e modelli in gesso scelti dai cicli ‘Early Forms’ e ‘Rational Beings’, oltre a una ventina tra disegni e bozzetti. La mostra è strutturata secondo un criterio cronologico, presentando gli aspetti stilistici e processuali del lavoro di Cragg, per poter documentare i momenti della genesi dell’opera e avvicinare i visitatori alla complessità del suo pensiero creativo, che trova molti spunti nel rapporto tra le forme organiche e i materiali della scultura. Un percorso espositivo con due sezioni, una all’aperto e una nella Sala del Collezionista, che coinvolgerà, dunque, non solo la sala espositiva ma anche i giardini dello storico complesso delle Stelline, così da poter accostare da vicino e nell’insieme l’evoluzione creativa degli ultimi vent’anni. Un processo che non nega le fasi precedenti, ma approfondisce ulteriormente le dinamiche interne al concetto stesso di scultura, precisamente la relazione tra forma, materia e movimento. Un’evoluzione che comincia nel 1988 con il ciclo delle ‘Early Forms’, dove la rotazione delle forme produce un interessante dinamica tra esterno e interno, strizzando l’occhio al design italiano degli anni Sessanta. Sviluppate in orizzontale, queste sculture possiedono una tensione interna, che Cragg sviluppa volta per volta in maniera più complessa, attraverso l’inserimento di un contenitore dentro l’altro, fino ad ottenere un ritmo quasi musicale, ben visibile in opere come Sinbad (2000, bronzo, 84x196x83) e Can-Can (2000, bronzo, 90x130x230cm), esposte nella Sala del Collezionista; mentre una scultura come Declination (2004, bronzo, 240x231x360cm), esposta nel Chiostro della Magnolia, grazie alla sua monumentalità accentuata dalla rotazione del volume unita al colore giallo è dotata di una forza impositiva e spiazzante rispetto all’ambiente circostante. I bellissimi disegni di Cragg, inediti in Italia ed esposti nella Sala del Collezionista, documentano anch’essi le fasi creative di questo processo: opere e studi che illustrano in maniera chiara l’attitudine dell’artista verso il disegno inteso come la possibilità di collegare le forme tra di loro, in maniera poetica ma anche tecnica. Questo è evidente soprattutto nella serie dei fogli relativi alla genesi del ciclo di opere intitolate ‘Rational Beings’. Dal 1995 l’artista lavora, infatti, a queste sculture realizzate partendo dai contorni di un gesto umano o di un profilo. “Quello che mi interessava di loro era il modo in cui una forma organica e irrazionale si sposava ad un elemento geometrico rigido per dare vita a forme che mi sembravano colme di riferimenti e sensazioni eccitanti. Nei ‘Rational Beings’, la forma non è più architettonica o organica, ma dinamica” sottolinea Cragg. Nel Chiostro della Magnolia troveranno posto anche un altro gruppo di sculture monumentali, come Ferry Man (bronzo, 2001, 385x190x120cm), I’m Alive (fibra di carbonio-kevlar, 2004, 250x390x360) e la nuovissima Bolt (acciaio, 2007, 330x116x112cm). Un secondo gruppo di sculture monumentali (Turbo, 1999, bronzo, 170x170x170cm; Formulation, bronzo, 2000, 218x109x107cm; Caught Dreaming, 2006, bronzo, 190x305x170cm; Mental Picture, 2004, bronzo, 100x110x200cm; Distant Cousin, 2006, bronzo, 235x190x160cm) saranno posizionate negli spazi aperti della terrazza e dei giardini di Leonardo; esse rappresentano l’ultima fase dell’attività dell’artista, caratterizzato da una ricerca formale che riunisce in un nuovo filone di lavoro le suggestioni provenienti da Early Forms e Rational Beings. In mostra anche due importanti film documentari che ritraggono l’artista al lavoro nel suo grande studio di Wuppertal, la città tedesca dove Cragg vive e lavora.: “Tony Cragg. In Celebration of Sculpture” (1993) e “Tony Cragg. The EYE Illuminations” (2002). Biografia Tony Cragg è nato a Liverpool nel 1949; nel 1977 si trasferisce a a Wuppertal, Germania, dove vive e lavora. Tra i maggiori esponenti della nuova scuola di scultura inglese, ha rappresentato la Gran Bretagna alla 43 Biennale di Venezia, nel 1988, anno in cui vince il prestigioso Turner Prize. Sue opere sono nei più importanti musei internazionali e nelle principali collezioni pubbliche e private. |